

Scadenze fiscali marzo 2026
Le scadenze fiscali di marzo 2026 concentrano numerosi adempimenti rilevanti per imprese, professionisti e società di capitali. È quindi fondamentale programmare per tempo le attività amministrative e fiscali.
15 marzo 2026
Entro questa data è possibile procedere alla registrazione cumulativa delle fatture di importo inferiore a 300 euro, mediante documento riepilogativo, per le operazioni effettuate nel mese precedente.
16 marzo 2026
Il 16 marzo rappresenta uno degli appuntamenti più importanti:
Una gestione puntuale evita sanzioni e garantisce la corretta alimentazione delle dichiarazioni precompilate.
25 marzo 2026
Entro questa data devono essere trasmessi gli elenchi Intrastat relativi alle operazioni intracomunitarie del mese o trimestre precedente.
Sempre entro il 25 marzo, le imprese che hanno ultimato investimenti “Industria 4.0” entro il 31 dicembre 2025 devono inviare al GSE la comunicazione di completamento, passaggio indispensabile per consolidare il credito d’imposta.
31 marzo 2026
Fine mese ricco di ulteriori adempimenti:
1° aprile 2026
Termine per la comunicazione all’Agenzia delle Entrate per l’accesso al Bonus pubblicità 2026, tramite prenotazione del credito d’imposta.
La Legge di Bilancio 2026 introduce la rottamazione-quinquies delle cartelle, una nuova definizione agevolata per i carichi affidati alla riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023.
Il contribuente dovrà versare:
Non saranno invece dovute:
La domanda deve essere presentata entro il 30 aprile 2026 tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione.
Aspetto fondamentale: la presentazione della domanda blocca le azioni di recupero relative alle cartelle oggetto di definizione.
L’importo dovuto sarà comunicato entro il 30 giugno 2026.
Il pagamento potrà avvenire:
Restano in vigore importanti limiti all’utilizzo dei crediti tramite modello F24.
Dal 2026 assume particolare rilevanza il divieto di compensazione in presenza di ruoli scaduti superiori a 50.000 euro (soglia ridotta rispetto ai precedenti 100.000 euro).
Il divieto non opera se il debito è oggetto di rateazione regolarmente pagata.
Dal 2026 viene introdotta una significativa semplificazione per gli acquisti intracomunitari di beni.
Il modello INTRA 2-bis è obbligatorio solo se gli acquisti superano la soglia trimestrale di 2.000.000 euro (in precedenza 350.000 euro).
Restano invariate le soglie per:
Le società con esercizio coincidente con l’anno solare devono predisporre il progetto di bilancio entro il 31 marzo 2026.
Successivamente:
Una pianificazione anticipata consente di valutare eventuali operazioni straordinarie o politiche di distribuzione utili.

Lo Studio è a disposizione per:
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