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circolare Oracon

Circolare Oracon di marzo

Nella circolare di marzo tutte le informazioni utili per i clienti Oracon.

Scadenze principali

7 marzo: trasmissione CU (Certificazione Unica) 2018 all’Agenzia delle Entrate (3 aprile ai percipienti)
16 marzo: versamento Iva mensile, ritenute, contributi, Iva annuale (contribuenti trimestrali), tassa CCGG libri sociali.
L’invio dello spesometro relativo al II semestre 2017, inizialmente previsto per il 28 febbraio, è stato rinviato al 6 aprile 2018.

Intrastat 2018
Intra acquisti 2018 – i nuovi elenchi hanno solo rilevanza statistica. Devono essere presentati, entro il giorno 25 del mese successivo, da chi ha effettuato:

  • acquisti intracomunitari di beni, raggiungendo o superando, in uno dei 4 trimestri precedenti, la soglia di
    200.000 euro trimestrali
  • acquisti di servizi (nei medesimi trimestri) ma con la soglia di 100.000 euro trimestrali.

Pertanto, chi nei 4 trimestri precedenti ha effettuato acquisti scarsamente rilevanti, non ha più alcun obbligo di presentazione.

La vera novità consiste nella netta separazione delle categorie, che ora operano in maniera indipendente: il
superamento della soglia per una singola categoria non incide sulla periodicità relativa alle altre categorie.

Intra vendite – Per le cessioni di beni e servizi la presentazione con periodicità mensile o trimestrale resta ancorata alla soglia di euro 50.000 in uno dei 4 trimestri precedenti per le cessioni o per i servizi. Rimane quindi invariata la periodicità mensile, allorquando il soggetto trimestrale supera la soglia.

Modalità operative – Il cliente deve verificare, distinguendo tra A) acquisti, B) servizi ricevuti, C) cessioni, D) servizi resi, se in uno dei quattro trimestri precedenti ha superato la soglia dei 200.000 euro (in caso di acquisti, caso A) o 100.000 (in caso di servizi ricevuti, caso B). Deve quindi sempre consegnare allo Studio per la predisposizione del modello Intra sia le fatture di cessione (caso C) che le fatture per servizi resi (caso D) complete di ddt.

Bonus giardini
La detrazione del 36% spetta per la sistemazione a verde di aree scoperte di abitazioni esistenti, per la realizzazione di recinzioni e di impianti di irrigazione, di copertura verde e di giardini pensili, e comprende anche le spese di progettazione connesse.
Riguarda quindi la fornitura e messa a dimora di piante ed arbusti, con sistemazione a nuovo. Non riguarda la manutenzione ordinaria annuale del giardino, né l’acquisto di piante per interni, balconi compresi.
La spesa massima ammessa è pari a 5.000 euro, ed il recupero fiscale avviene in dieci anni. Il pagamento deve essere tracciabile (ma senza l’indicazione di specifici riferimenti normativi), mentre è vietato il pagamento in contanti.

Usufruiscono dell’agevolazione i detentori dell’immobile (ossia con titolo di proprietà, affitto, comodato). L’importo detraibile comprende l’Iva, che può essere del 10% per la fornitura di piante o 22% per le alte operazioni di realizzazione (impianto di irrigazione, progettazione, ecc.).

Crediti d’imposta nella Legge di Bilancio 2018
La manovra di bilancio 2018 ha introdotto lo strumento del credito d’imposta per agevolare le imprese; le ipotesi più interessanti riguardano la formazione del personale e l’acquisto di prodotti riciclati, che vi presentiamo in sintesi.

Credito d’imposta per la formazione del personale: riguarda le spese sostenute nel 2018 da imprese (sia in
forma individuale che societarie) per la formazione del personale volte ad acquisire o consolidare le
conoscenze tecnologiche previste dal Piano Nazionale Industria 4.0 e cioè: big data e analisi dati, cloud e fog computing, cyber security, sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione e realtà
aumentata, robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva, internet
delle cose e integrazione dei processi aziendali.

L’agevolazione è pari al 40% delle spese relative al solo costo aziendale del personale dipendente per le ore in cui è occupato in attività di formazione, fino ad un importo massimo annuale di euro 300.000; le spese di
certificazione contabile sono ammesse entro il limite di euro 5.000. L’agevolazione non concorre alla
formazione del reddito ai fini Irpef/Ires/Irap. Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione a
decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui i costi sono stati sostenuti. I costi devono essere
certificati da un Revisore Legale.

Credito d’imposta per l’acquisto di prodotti riciclati: riguarda le imprese che acquistano prodotti realizzati con materiali derivanti da materie plastiche miste, provenienti dalla raccolta differenziata degli imballaggi in plastica o da selezione di rifiuti urbani residui,

L’agevolazione è pari al 36% delle spese sostenute e documentate per i sopra descritti acquisti, fino ad un
importo massimo annuale di euro 20.000 per ciascun beneficiario (per ogni anno è previsto un tetto massimo di spesa di 1.000.000 di euro).

L’agevolazione non concorre alla formazione del reddito fini Irpef/Ires/Irap. Il credito è utilizzabile
esclusivamente in compensazione a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in cui i costi sono
stati sostenuti, mediante presentazione telematica del modello F24 ai servizi dell’Agenzia delle Entrate.

Lo Studio è a vostra disposizione per ogni chiarimento: 030. 8920686/ 030. 826811.

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