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circolare Oracon

Circolare del mese di aprile

Nella circolare del mese di aprile tutte le informazioni utili per i clienti Oracon.

Scadenze principali

  • 10 aprile: invio telematico del Modello di Comunicazione Polivalente (spesometro) relativo all’anno 2016
  • 16 aprile: versamento Iva mensile, ritenute, contributi
  • 30 aprile: invio del Modello Unico Dichiarazione ambientale (MUD), relativo ai rifiuti movimentati nell’anno 2016

Spesometro 2016
Come sopra ricordato, entro la data del 10 aprile 2017 è necessario procedere all’invio del Modello di Comunicazione Polivalente, meglio noto come “spesometro” riferito all’anno 2016.

I clienti esterni che intendo avvalersi dello Studio per la trasmissione di detti dati in via telematica, dovranno far pervenire i relativi files entro e non oltre la data del 3 aprile 2017.

Nel file dovrà essere indicato quale intermediario abilitato il soggetto “FAGLIA-BONTACCHIO E ASSOCIATI SOCIETA’ TRA PROFESSIONISTI SRL”, codice fiscale 03740480987, barrando l’opzione 1 (modello predisposto dal contribuente) e data impegno anteriore alla trasmissione del file allo Studio (in genere 31 marzo 2017).

MUD 2017
Entro la fine del mese di aprile le aziende che hanno detenuto e/o movimentato rifiuti devono procedere alla redazione ed invio della relativa dichiarazione Modello MUD. Lo Studio invita i clienti interessati a consegnare i Registri rifiuti allegando i relativi formulari, entro e non oltre la data del 30 marzo 2017.

La recente Legge di Bilancio ha previsto misure molto interessanti a favore dei soggetti che intendono procedere ad effettuare investimenti in beni strumentali; di seguito riportiamo una sintesi di dette norme.

Superammortamento del 40%
Le disposizioni sui super ammortamenti, che consentono di maggiorare il valore ammortizzabile a fini fiscali del 40%, si applicano anche agli investimenti in beni materiali strumentali nuovi effettuati entro il 31 dicembre 2017: il costo di acquisizione è maggiorato del 40% con esclusivo riferimento alla determinazione di quote di ammortamento e canoni di locazione finanziaria.

L’agevolazione è applicabile anche agli investimenti effettuati entro il 30 giugno 2018, a condizione che il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione. A differenza della versione precedente dell’agevolazione, sono ora esclusi dal super ammortamento le autovetture, mentre sono agevolabili i veicoli esclusivamente strumentali (autocarri) o adibiti ad uso pubblico (taxi).

I soggetti interessati sono sia imprenditori che professionisti, gli investimenti devono riguardare investimenti in beni materiali strumentali nuovi. Restano esclusi i beni strumentali con coefficiente di ammortamento inferiore a 6,5%, gli investimenti in fabbricati e costruzioni. L’agevolazione è valida ai fini delle imposte sui redditi, ma non ai fini Irap, mentre non ha alcun effetto né nel calcolo degli studi di settore né ai fini di determinazione di plus/minusvalenze in sede di cessione dei beni stessi.

Iperammortamento del 150%
Il concetto di  sintetizza l’applicazione delle tecnologie informatiche alla produzione industriale. La rivoluzione industriale è nata con il motore a vapore, la seconda fase è proseguita con l’avvento dell’elettricità, la terza rivoluzione è avvenuta con l’informatica, ed ora siamo nella quarta, caratterizzata dall’utilizzo delle tecnologie digitali per la produzione dei beni, la robotizzazione, la tecnologia cloud, l’internet delle cose, l’impiego delle intelligenze artificiali e la flessibilizzazione del mercato del lavoro.

Con l’intento di favorire i processi di trasformazione tecnologica e/o digitale in chiave “industria 4.0”, la legge di bilancio 2017 ha introdotto gli iperammortamenti: si tratta della possibilità – a fini fiscali – di maggiorare del 150% il costo di acquisto degli investimenti in beni strumentali nuovi, funzionali alla trasformazione tecnologica delle imprese. Destinatari del provvedimento sono i soggetti titolari del reddito d’impresa.

Le nuove agevolazioni sono applicabili solo ad un elenco specifico di beni (allegato A alla legge 232/2016) da acquisire dal 1 gennaio 2017 ed entro il 31 dicembre 2017, oppure entro il 30 giungo 2018 a condizione che il relativo ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti in misura pari ad almeno il 20% del costo di acquisizione.

Tali beni devono essere interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura; nel caso in cui il bene entri comunque in funzione senza essere interconnesso, i relativi ammortamenti possono comunque godere della maggiorazione del superammortamento (40%) fino all’esercizio in cui si realizza l’interconnessione e quindi si godrà dell’iperammortamento (150%).

Per i beni aventi ciascuno un costo di acquisizione di 500.000 euro, l’impresa dovrà dotarsi di una perizia giurata da ingegnere o perito industriale accreditato.

Inoltre, per i soggetti beneficiari dell’iperammortamento, è prevista una maggiorazione del 40% del costo di acquisizione di beni immateriali strumentali contemplati dall’allegato B alla legge 232/2016, anche se tali beni non sono riferibili ai beni materiali oggetto di iperammortamento. I beni “industria 4.0” comprensivi di software di funzionamento (integrato) sono agevolabili.

Presupposto per l’applicazione dell’agevolazione è l’interconnessione, ossia il bene scambia informazioni con sistemi interni (gestionale o altri software o altri macchinari) o esterni (clienti, fornitori, parters) per mezzo di collegamento basato su specifiche documentate e riconosciute a livello internazionale; e la possibilità di identificare univocamente il bene mediante standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti.

Lo Studio rimane a vostra disposizione per ogni chiarimento: 030. 8920686/ 030. 826811.

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